UNTITLED
rigo di saliva
delle notti ubriache
impregna la barba
puzza acida
tanfo acre
piscio e vomito
giu’ nel vicolo
scavalca la finestra
la testa mi scoppia lo stomaco non vuole saperne di stare fermo cocci nei polmoni fiamme la gola secca ho sete sete sete ancora sete
domani mi buttano fuori
godo la stanza per l’ultimo giorno
col mio ultimo boccione
di vino
chiudo gli occhi
accarezza la mia testa
solo
mi stendo sul letto
bevo e ancora fino a stordirmi in tasca ho in tutto venti centesimi neanche i soldi per l’autobus e bevo bevo bevo cammino
il profumo della notte
mi sveglia
lavoro in proprio
sto scomparendo
fresco mattino
panchine nel parco
la schiena e’ un coltello
piantato nel cuore
ancora questo penoso peregrinare ancora questo penoso peregrinare ancora questo penoso peregrinare ancora questo penoso peregrinare ancora questo penoso peregrinare


0 Comments:
Post a Comment
<< Home