La Notte
"Sulla notte si dicono un sacco di banalita', cosi' come sulla strada. La mia notte, che e' un luogo scomodo, non ha niente a che spartire con la notte dell'eccesso, del divertimento a tutti i costi. Anzi, citando Jack Kerouac, direi che la vita e' troppo triste per divertirsi di continuo. Non ho niente a che fare con questa massa di giovanotti che si arma per divertirsi. Anzi, io il sabato non esco neanche: e' la serata dei dilettanti... Invece e' vero che molti incontri e anche molte partenze avvengono dopo l'orario di lavoro, di notte. Pero' mi interessa di piu' lo sfinimento che si prova alla fine della notte. L'alba livida e' il momento cruciale. La sensazione piu' vicina alla morte che ho mai sentito e' stata alle sei e mezza-sette, alla prima luce del mattino sul Po d'inverno, con la banchina che raccoglie gli ultimi residui umani..."
Vinicio Capossela
Vinicio Capossela

